Il reportage simbolico
L’arte agisce sulla realtà e qualche volta è addirittura in grado di anticiparla. Il foto giornalismo gioca sul presente e registra la realtà ma al contempo ne attua una manipolazione, giocando su tre stratificazioni della realtà (la dimensione di ciò che accade, la dimensione dell’inquadratura, la dimensione di ciò che sceglie il fotografo di “immortalare” - dato dal proprio retaggio culturale). 
 
“L’arte come la comunicazione, può avere un valore performativo e quindi di trasformare i concetti ma anche le persone, chi produce e sopratutto chi riceve” - Paolo Fabbri 
 
La fotografia è arte o frutto del fenomeno dell’ “artificazione” contemporanea della comunicazione? 
Sono queste le domande che ronzano nella mia testa e che mi accompagnano nei vari processi della realizzazione di un nuovo reportage: l’indagine dei fatti, l’indagine visiva, l’indagine introspettiva. “Ephemeral Freedom”, il reportage fotografico sul popolo invisibile dei Caminanti, seguendo questi ragionamenti è raccontato attraverso un semplice simbolo: il palloncino gonfiabile.
 
Arianna Todisco è una fotografa e visual storyteller che vive a Milano, originaria di Barletta classe 1995.
La sua è una fotografia integrale, fisica, volta a cogliere la parte sensibile delle storie sociali e culturali dei nostri giorni attraverso l’applicazione di un nuovo linguaggio del reportage. Il suo sguardo si concentra sulla relazione emotiva e fisica tra gli esseri umani e l'ambiente circostante. 
Nel 2019 consegue la sua laurea in Nuove Tecnologie dell'Arte presso l'Accademia di Belle Arti di Brera con una tesi che esplora i nuovi linguaggi comunicativi del reportage nel campo dell'arte. 
Nel settembre 2019 viene selezionata da Canon Italia e Canon France per partecipare al Canon Student Program 2019, grazie ad una borsa di studio nella cornice di uno dei maggiori festival di fotogiornalismo, il Visa Pour L'image a Perpignan. Nel ottobre 2019 è tra i nove finalisti del Talent Prize 2019 organizzato da Insideart Magazine, ricevendo per l’opera  “Villaggio dei Fiori” la Menzione Speciale della Giuria ed espone la stessa presso il Mattatoio, Museo di Arte Contemporanea di Roma. Nel 2020 termina i suoi studi di fotografia a CFP Bauer Milano e nello stesso anno viene selezionata per il prestigioso Eddie Adams Workshop di giornalismo; successivamente fondala casa di curatela fotografica, Maatrice, di cui ne riveste il ruolo di Direttore esecutivo.