Italiano English
Slide 1105
Slide 673
Slide 674
Slide 675
Slide 676
Slide 677
Slide 678
Slide 679
Slide 753
Slide 1104
Slide 2475
Slide 2477
Slide 2479
Slide 2481
Slide 2485
Slide 2483

31 agosto 2013 
Come perdere il primo giorno di scuola: niente è più triste.
Oggi è il giorno in cui si apre la 25° edizione del Visa pour l'immage, il festival di fotogiornalismo a Perpignan.
Jean-François Leroy, Roger Thérond e Michel Decron hanno visto fin dalla nascita il festival, l'hanno visto crescere, quando la copertura del festival che avevamo previsto era eccezionale. Ora la 25° edizione guarda al futuro.
Nonostante tutte le differenze che possono separarci dalla prima edizione, con tutte le obiezioni che si possono fare, Jean-François Leroy, Sylvie Grumbach e le loro squadre sono gli ultimi custodi del fotogiornalismo.
Buona fortuna a loro. il festival di quest'anno sembra eccezionale e promettente. Don McCullin è un grande personaggio. Per passare la giornata inizia tutto, che tristezza.

Io ci sarò. http://visapourlimage.com

20 agosto 2013 
Nel 2009 il settimanale Internazionale e il Comune di Ferrara, in occasione del festival di Internazionale a Ferrara, hanno deciso d’istituire il premio giornalistico Anna Politkovskaja, per ricordare la giornalista russa uccisa a Mosca nel 2006.

Il premio è stato concepito con l’intento di sostenere l’impegno e il coraggio di giovani reporter che nel mondo si sono distinti per le loro inchieste.
Per far conoscere e aiutare il lavoro dei professionisti che hanno deciso di raccogliere l’eredità di Anna Politkovskaja e di continuarne il progetto. Internazionale è stato il primo giornale a pubblicare e tradurre in Italia gli articoli della giornalista russa sulla guerra in Cecenia e in questi anni ha continuato a promuovere il suo lavoro attraverso la pubblicazione di articoli e la diffusione del film Letter to Anna del regista svizzero Eric Bergkraut.
Il premio viene consegnato ogni anno durante il festival d’Internazionale, che si svolgerà a Ferrara il primo week end di ottobre, negli stessi giorni in cui ricorre l’anniversario della morte della giornalista. 

Vincitrice dell’edizione 2009 è stata la giornalista messicana Adela Navarro Bello.
Adela Navarro Bello, dal 2006 dirige il settimanale Zeta, una delle più prestigiose riviste messicane che si occupa regolarmente di criminalità organizzata, narcotraffico e collusione tra politica e cartelli della droga. Vive sotto scorta per aver ricevuto intimidazioni e in seguito al grave ferimento in un attentato del fondatore di Zeta Jesús Blancornelas.

 

Vincitore dell’edizione 2010 è il giornalista afgano Yaqub Ibrahimi.
Yaqub Ibrahimi, 30 anni, dal 2007 scrive per testate internazionali: Suddeutsche Zeitung, Kabulpress, Information, Stern. È stato corrispondente dell’Institute for War and Peace Reporting (Iwpr) da Mazar-e Sharif e da Kabul. Per le sue analisi politiche e le sue inchieste sui signori della guerra è stato vittima di intimidazioni e di minacce. 





Vincitore dell’edizione 2011 è il giornalista egiziano Hossam el Hamalawy.
Hossam el Hamalawy è un giornalista, attivista e blogger egiziano. Ha seguito in prima persona le rivolte del 2011 in Egitto e le ha raccontate sul suo blog arabawy.org. È stato detenuto e torturato dai servizi segreti egiziani nel 2000 durante il regime di Hosni Mubarak per le sue inchieste sull’esercito.

Vincitore dell’edizione 2012 è il giornalista del Salvador Carlos Dada e la redazione del suo giornale.
Carlos Dada è un giornalista di El Salvador. Nel 1998 ha fondato El Faro, il primo quotidiano online dell’A

merica Latina, specializzato in giornalismo investigativo. Nel 2011 ha vinto il premio Maria Moors Cabot per il giornalismo. Nel 2012 è stato minacciato per le sue inchieste su una trattativa segreta tra stato e criminalità organizzata nel paese. Ha un blog su El País.


19 agosto 2013 
Oggi parte ufficialmente quello che è il progetto dell'Associaizone NessunoPRESS. Si tratta di un'associazione culturale che mira a diffondere l'uso e l'educazione alle immagini nonchè la fotografia in tutti i suoi ambiti.
Principalmente miriamo a sviluppare temi sociali e di attualità ma senza per questo distaccarsi da altre tipologie di utilizzo. Ma miriamo anche a sviluppare qualsiasi tipologia di collaborazione con altre realtà che vorranno interagire con noi per raggiungere questo scopo. Insomma, si tratta di un progetto ambizioso. Ma si tratta anche di un sogno realizzabile. 
www.nessunopress.it

10 agosto 2013 
Stavo riascoltando in Podcast "Nessun luogo è lontano". Si tratta di un programma di storie di guerra, di crisi internazionali e di emergenze umanitarie e non. Il 5 agosto si parlava di come sono raccontate queste storie e come potrebbero essere raccontate. Ora sembra che dal prossimo anno ci sia una trasmissione di RAI1 che manderà alcuni personaggi famosi dello spettacolo e non solo italiano, in campi profughi in giro per il mondo. Sarà spettcolarizzazione della sofferenza e servirà alle ONG? Un programma australiano "Go back to where you came from" era intelligente nella sua semplicità: prendere delle persone dalla strada e spedirle in un campo di prima accoglienza, fargli fare il viaggio in senso contrario e quindi arrivare nei paesi di partenza (Congo, Iran, Afghanistan...)

Sicuramente, a me, l'idea di dover portare in prima serata attraverso l'utilizzo di "feticismo da personaggio famoso" fa un po' tristezza. 

Questo è il link del podcast

2 agosto 2013 
Miguel Angel Zotto sta al tango come Rudolf Nureyev al balletto. Stella indiscussa e carismatico interprete del pensiero triste che si balla, considerato dai cultori della materia “uno dei tre massimi ballerini di tango del secolo”, il grande danzatore argentino anima le diverse sfumature di questo ballo sensuale e poetico, conquistando il primato di miglior tanguero

Ora disponibile nella sezione Tener_A_Mente 2013 le immagini dello spettacolo



29 luglio 2013 
Uno degli avvenimenti di questi ultimi quindici giorni è stato il fallimento di Detroit. Si tratta però di un evento largamente previsto.
Visto che però questo è per lo più un sito di fotografia volevo segnalare un lavoro che si è dimostrato poi tragicamente amplificato da quanto accaduto in questi giorni. 
Il lavoro presente sul sito di CesuraLab racconta la storia degli abitanti di Detroit attraverso gli scatti famigliari abbandonati nelle case della città. 
http://www.foundphotosindetroit.com/


19 luglio 2013 
Paragon Features si definisce come "un agenzia mobile con sede in Norvegia". Forse anche solo perchè la sede ufficiale è all'interno di un pullmann? Sicuramente è una delle piccole realtà del mondo fotografico che riesce a produrre dei progetti che pur essendo semplici, nascondono un progetto ben preciso. L'idea è quella di raccontare la storia di una generazione (quella norvegese) che dopo anni di opportunità e nessun particolare problema, ha visto cambiare il suo modo di percepire il futuro dopo l'attentato di Utøya e all'ufficio del primo ministro ad Oslo nel luglio 2011.
Per ora parte del progetto è stato pubblicato solo in Germania e nei Paesi Nordici ma dall'autunno 2013 diverrà un libro fotografico a tutti gli effetti. Se le poche pagine apparse su Internazionale di questa settimana saranno confermate, diverrà uno dei libri di cui andare alla ricerca.

16 luglio 2013 
Un nuovo, inedito progetto del duo comico e del raffinato cantautore milanese, che debutta in prima nazionale proprio sul palcoscenico di "Vittoriale tener-a-mente".
Le strade di Ale & Franz e di Enrico Ruggeri si erano già incrociate, ma solo fugacemente.
Poi d'improvviso un'accelerazione. Nasce così "Sarebbe Bello", uno spettacolo che coniugherà musica e parola.



13 iugno 2013 
Ora disponibile nella sezione Tener_A_Mente 2013 le immagini del concerto di Elio e le Storie Tese.









4 luglio 2013 
Ora disponibile nella sezione Tener_A_Mente 2013 le immagini del concerto di Ludovico Einaudi.








27 giugno 2013 
Grazia Neri è stata una dei principali personaggi che hanno gravitato intorno al mondo della fotografia lavorando nell'omonima agenzia. Sicuramente persona di grande cultura (non solo fotografica), quest'anno si è dedicata ad un'altra opera: scrivere un libro. Su che cosa? Sulla sua personale esperienza nel mondo della fotografia ovviamente. Ne è uscito un libro che è una fonte interminabile di citazioni, di anedotti e di suggerimenti.
Mi spiace non esser entrato nel suo mondo quando ancora c'era la sua agenzia (lieve occasione nel 2007 a cui non ho potuto partecipare per limiti di età) Sicuramente l'unica vera scuola di fotografia in senso ampio: dallo scatto, alla diffusione, alla distribuzione, in Italia e, forse, nel mondo.
La chiusura dell'Agenzia Grazia Neri però è stato un momento che ha lasciato tutti un po' più poveri. Fortunatamente i suoi collaboratori si sono subito reinseriti in questo mondo, e, con modalità differenti, stanno continuando a portare avanti una visione con un forte senso etico di questo mondo. Incontro con gli autori, diritto al copyright, gestione dei tempi, restano elementi fondamentali per loro anche se, ormai, il mondo digitale si è trasformato in un mostro che inghiotte e, tranne rari casi, dimentica.



20 giugno 2013 
Il 20 giugno è l'anniversario della morte di Nada Agha-Soltan. Essendo questo un sito principalmente di fotografia, quella riportata di seguito è la nota attribuita dall'World Press Photo" alla ripresa apparsa su You Tube. (her name was Neda)

Dopo aver giudicato le immagini del concorso World Press Photo, la giuria ha deciso a margine di riconoscere una menzione speciale a un fotogramma tratto da un video pubblicato su YouTube a giugno del 2009, durante l'insurrezione post-elettorale in Iran. Quel fotogramma ritrae una donna identificata come Neda Agha-Soltan che giace a terra dopo essere stata colpita al petto da colpi di arma da fuoco.

Lo spezzone del filmato ripreso con un telefono cellulare è stato visto su internet da milioni di persone e discusso sui social network e dai principali mezzi di informazione a livello mondiale. Nei giorni successivi la morte di Neda in tutto il mondo e in Iran sono state organizzate numerosi celebrazioni commemorative. Il suo nome e la sua immagine sono diventati un simbolo della residenza al regime iraniano.

La giuria valuta l'assegnazione di una menzione speciale di un'immagine nel caso in cui questa abbia avuto un impatto eccezionale fra le notizie a livello mondiale nell'anno precedente e nel caso in cui si tratti di un'immagine che non avrebbe potuto essere scattata da un fotografo professionista. Il riconoscimento individua una fotografia o una sequenza di fotografie di eccezionale valore informativo, senza il quale non sarebbe possibile avere un quadro visivo completo delle principali notizie dell'anno.

Il giurato David Griffin di National Geographic ha commentato: “sono lieto che l'World Press Photo abbia offerto una possibilità a quelle immagini non professioniste che esercitano un impatto significativo sulla documentazione visiva storico”.

12 giugno 2013 
Ieri è stata chiusa per decreto la televisione pubblica greca. Discutere di esuberi, di crisi, di ristrutturazione è doveroso e possibile. Chiudere però la televisione pubblica, anche se non sono un fautore del mezzo, significa chiudere una porta in faccia all'informazione. Spero quindi che questa decisione venga rivista, perchè sarebbe una sconfitta per tutta la Grecia. Avevo dato informazione sul mio sito, che l'Europeo avrebbe chiuso, che Linus avrebbe chiuso..... Oggi l'Europeo è ancora in edicola e Linus dovrebbe riaprire. Speriamo che anche la notizia sulla televisione greca venga anch'essa rivista.

2 giugno 2013 
Franca Rame è stata la moglie di Dario Fò, premio Nobel per la letteratura, fino al 29 maggio 2013 quando è morta dopo un ictus. Nel 1973 è stata rapita e stuprata da alcuni estremisti di destra per il suo impegno nel movimento settantottino e nel movimento femminista. L'episodio aveva ispirato un famoso monologo, Lo stupro del 1981. Questo il link della sua interprtazione data a Fantastico nel 2012

29 maggio 2013 
E' stata finora come la coperta del personaggio dei Peanuts scelto per identificare la rivista: una sicurezza. Da quasi mezzo secolo Linus c'era, e tanto bastava a sentirsi tranquilli, quasi bastasse a garantire che potesse durare per sempre, che quel mondo di tavole e disegni non smettesse mai di esistere. Invece la rivista di fumetti, fondata da Giovanni Gandini nel 1965 e intitolata a uno dei più celebri personaggi creati da Charles Schultz, rischia di sparire, toccata da vicino dalla crisi dell'editoria, della carta come veicolo di idee, immagini e sogni.

Linus chiude per mancanza di fondi. Lo annuncia sul sito la casa editrice Baldini e Castoldi. Ma forse non è un passo definitivo. Nelle poche righe del comunicato si accennna alla possibilità di un'assenza soltanto momentanea: «Linus si è temporaneamente fermato per una serie di problemi gravi e di complicata soluzione, riguardanti stampa e logistica e conseguenti a un difficile momento della società editrice. La volontà dell'editore - spiega ancora il comunicato - è senz'altro quella di proseguire la pubblicazione di Linus, come ovvio permettendo agli abbonati di recuperare i numeri persi. Ma perché la volontà si trasformi in qualcosa di più concreto, e quindi nelle prossime uscite del mensile, mancano ancora alcuni passaggi che speriamo di potervi comunicare al più presto».

Linus, come sanno i tantissimi appassionati di diverse generazioni, non è stata soltanto Peanuts. Negli anni Sessanta e Settanta Charlie Brown, Linus, Snoopy e gli altri personaggi del mondo immaginario di Schultz, diventati universali, erano il veicolo migliore andare a cercare un pubblico tutto nuovo nel nostro Paese, per poi introdurlo ad altri mondi, altri creatori. Su Linus sono stati pubblicati alcuni tra i fumetti statunitensi ed europei più importanti, che altrove, In Gran Bretagna e Usa in particolare, venivano pubblicati sui quotidiani (tradizione del tutto assente in Italia): Bristow, B.C., Beetle Bailey, Big Sleeping, Bobo, Calvin & Hobbes, Corto Maltese, Dick Tracy, Dilbert, Doonesbury, The Dropouts, Jeff Hawke. E poi le tavole satiriche di Jules Feiffer, Krazy Kat, Lil Abner e Fearless Fosdick, Maakies, Monty, Il Mago Wiz, Pogo, il Popeye di Segar, Valentina di Guido Crepax, i fumetti di Andrea Pazienza e Kako di Flora Graiff. Accanto ai fumentti, testi di moltissimi autori come Michele Serra, Pier Vittorio Tondelli, Stefano Benni, Alessandro Baricco. Sulle pagine dei «Supplementi» di Linus hanno fatto il loro esordio in Italia i supereroi della Marvel, con alcuni episodi dei Fantastici Quattro pubblicati a metà degli anni Sessanta.

(dal Corriere della Sera on line)

24 maggio 2013 
Scusate se è un po' di tempo che non scrivo nulla sul mio sito..... Riprendo per ricordare a tutti che il mondo è decisamente piccolo.... Come qualcuno avrà notato, parecchie informazioni presenti su questo mio sito sono riprese (o ispirate) da quanto compare su Internazionale. Oggi ho cominciato a scrivere una lettera ad un fotografo con cui stavo per iniziare una collaborazione. Esco per prendere una boccata d'aria (e la mia copia settimanale della rivista) e quando torno a casa scopro un bellissimo articolo sull'Etiopia con le fotografia del fotografo che, fino a poco prima, stavo scrivendo. Ora, lascio tutti nella curiosità: chi è il fotografo e cosa sto preparando? Per il resto, la vostra copia di Internazionale, vi aspetta in edicola.

27 aprile 2013 
Settimana scorsa (18/4) è morto a 69 anni Storm Theorgerson. Alla maggior parte della gente questo nome non dirà nulla. Solo un nome difficile da pronunciare. Eppure quasi tutti conoscono la sua arte. Non perchè l'hanno vista nei musei ma perchè è stata parte di una generazione. Storm Theorgerson  è stato l'illustratore della maggior parte dei dischi dagli anni 60 in poi.

Alcuni di questi sono talmente celebri che sono già storia. Il prisma di "Dark Side of the Moon" dei Pink Floyd, come l'uomo in fiamme di "Wish you where here". Ma anche "Bury the Hatchet" dei Cranberries, "...And Then There Were Three... " dei Genesis, "Houses of the Holy " e "In Through the Out Door" dei Led Zeppelin, "Pyramid " di Alan Parson Project, "Technical Ecstasy" dei Black Sabbath, per finire con "Absolution " dei Muse.
E' giusto che entri a tutti gli effetti tra i grandi dell'arte di questi ultimi cinquant'anni. Perchè è una di quelle persone che ha influenzato tutti noi con le sue immagini. 
Grazie ancora Storm.

 

25 aprile 2013 
Se da domani qualcuno volesse fare un salto a Bath a vedere questa mostra, sappia che ci sono anch'io....  (Celebrate a Summer of Sport).



17 aprile 2013
Haruki Murakami è uno di quegli scrittori che amo. Uno di quelli di cui leggi il primo libro e cominci a leggere tutto quello che scrive. Uno che da anni dovrebbe vincere il Nobel per la letteratura e che per anni arriva secondo (facendomelo amare tutte le volte di più).
Con il nuovo libro, in prevendita su Amazon in poche ore si arriva a 20.000 copie. In Giappone arriva alla ristampa nel giro di pochi giorni. E non una ristampa di poche copie ma una ristampa di 500.000 copie. Cosa che in Italia non accadrà mai. Intanto aspettiamo la stampa anche in italiano di "Colorless Tsakuru Tazaki and His Years of Pilgrimage?".

12 aprile 2013 
Solo per segnalare un articolo sul nuovo lavoro che sto realizzando sulle paralimpiadi di Londra disponibile sul sito della Swiss Academy Development. http://bit.ly/11iq7Cq

30 marzo  2013
Yoko Ono è conosciuta, oltre che come grande artista, anche come la ex moglie di John Lennon. In occasione del suo 44° anniversario, Yoko Ono ha postato su Twitter una fotografia con gli occhiali che indossava che Lennon indossava il giorno della sua morte. Insanguinati, con un paesaggio sfuocato sullo sfondo. Decisamente un'immagine dolce e terribile. Gli stessi usati per Season of Glass dell'81. L'immagine però riportava su Twitter una didascalia. "Più di 1.057.000 persone sono state uccise con armi da fuoco negli Stati Uniti dal giorno in cui fu ucciso John Lennon, l'8 dicembre 1980".
Resta quindi sempre più valido il titolo di una canzone dell'ex-beatle: "Give peace a chance". 




24 marzo 2013 
Finalmente, dopo sei mesi, è arrivato puntuale, la nuova copia di "6 mois". Questo numero è dedicato alla "Gioventù bruciata". Ora dovremo aspettare settembre perchè sia disponibile la sesta copia di "6 mois".

Link: 6Mois.fr





15 marzo 2013 
Questo non è solo un sito che segue il mondo fotografico. Qualche volta ho voluto riportare solo qualche servizio fotografico, qualche volta qualche notizia, qualche volta qualche riferimento giornalistico. Quest'oggi volevo solo riprendere una serie di servizi riportati dalla radio italiana che meritano di essere ricordati.

Dal 4 all’8 marzo, all’interno del programma "Tre soldi", Radio3 ha trasmesso un audiodocumentario in quattro parti sulla violenza contro le donne in India: L’eredità di Damini, di Pietro Del Soldà e Junko Terao. Un viaggio nel paese che, scosso dallo stupro di gruppo di una studentessa di 23 anni a New Delhi avvenuto il 16 dicembre 2012, s’interroga su una realtà molto diffusa, che contrasta con l’immagine di modernità e progresso associata alla più popolosa democrazia del mondo.

Link: Internazionale.it/donne-in-pericolo-3

2 marzo 2013 
Il lavoro del fotografo si basa soprattutto su una progettualità. Guardando in giro in Internet ho trovato il lavoro di Nicola Taylor. 

Questo progetto di pura poesia da divulgare. Tra letteratura, malinconia musica e solitudine.
Non conosco gli altri lavori di Nicola ma sicuramente "Tales from the moors country" è intenso e originale.

http://www.nicolataylorphotographer.com/ 

26 febbraio 2013
Il primo numero del settimanale L’Europeo uscì il 4 novembre 1945 con un editoriale di Bertrand Russell e una presentazione del direttore-fondatore Arrigo Benedetti. Benedetti concepì e realizzò un giornale i cui capisaldi erano:

- grande dignità all’immagine fotografica
- collocazione politica-culturale di impronta laica, liberale, azionista, repubblicana ma senza connessione o dipendenza da alcun partito
- la cifra giornalistica era quella dell’inchiesta e del racconto (andare, vedere, ascoltare, fare domande e poi raccontare).

L'Europeo è stato una delle riviste che ha segnato l'Italia con i suoi interventi. Ci hanno scritto tutti i maggiori giornalisti e hanno pubblicato tutti i maggiori fotografi italiani e non. Nomi come Moravia, Bocca, Soldati, Biagi, Campanile, Monicelli, Steinback, Feltri, Brera, Fallaci hanno firmato articoli sulla rivista. L’ultimo numero, nella primavera 1995, fu uno “speciale” con formato e grafica del primo numero, e fece il record di vendite (318mila copie) nella storia del settimanale.

La testata tornò in edicola nel 2001 e 2002 come trimestrale, poi bimestrale dal 2003 al 2007 e mensile dal 2008. Ora si parla di chiudere questo pezzo di storia e di cultura italiana. Se così dovesse essere, perderemo un altro pezzo nella nostra identità e saremo sempre meno una nazione di gente in grado di valutare. 


21 febbraio 2013

Finalmente disponibile la versione in inglese. Se trovate errori o omissioni, mandatemi pure una mail. Finally available the version in English. If you find mistakes or omissions, please send me an email.

16 febbraio 2013 
Nella giornata dopo l'annuncio dei vincitori dell'World Press , sono andato a rivedere un altro importante premio fotografico: il POY. E ovviamente, stando preparando il nuovo libro fotografico sulle Paralimpiadi, sono andato a vedere la sezione sportiva. A questo punto non si può fare a meno di elogiare Ezra Shaw per i suoi scatti. E quindi aggiungo Ezra nella sezione dei fotografi da seguire nella relativa sezione del sito.....


13 febbraio 2013 
Ho conosciuto Gabriele Basilico in occasione di una serie di incontri alla Fondazione Forma nel marzo dell'anno scorso. Era in compagnia della moglie, Giovanna Calvenzi (unico vero photoeditor italiano), insieme a tanti altri.
Oggi Basilico è morto lasciandoci un'immensa eredità sulla fotografia urbana all'età di 69 anni. I suoi scatti sono stati esposti in tutte le maggiori gallerie italiane e non solo. Io però mi ricorderò quella semplice giornata. E mi ricorderò di alcune tenere carezze tra i due, come se fossero due liceali alla loro prima uscita, incuranti di tutti coloro che erano presenti. Era una splendida scena di come ci si possa amare ancora dopo anni. Una splendida fotografia immaginaria che porterò con me.

2 febbraio 2013 

Tra Negli ultimi tre anni, oltre al premio fotografico, l'World Press Photo indice un concorso per i multimedia. Ieri sono usciti i vincitori di quest'anno e, come sempre sono fantastici.
Diviso in tre sezioni (Online Short; Online Feature; Interactive Documentary) rispecchia una nuova via per la fotografia odierna sempre più indiirizzata verso il video.

Queste le tre sezioni:

Online Short 

1) Into the shadows - People from neighboring countries move to South Africa in search of a better life. In inner-city Johannesburg, many of them struggle for acceptance in the face of discrimination, but are resourceful and persistent in their hope for the future.
2) Living with a secret   - An increasing number of children in the US are questioning their gender identity and seeking professional support at transgender clinics. Because of their age, the complex and emotional journey is as much their parents' as their own.
'Living with a Secret' is the story of Amber, a soft-spoken, feminine 12-year-old who loves Hello Kitty and fashion design. When she was 10, she stopped going by her given name, Aaron, and began dressing as a girl.
3) Aleppo Battleground - A photojournalist in Aleppo, Syria guided by a number of the Free Syria Army (FSA) on the front line in Al Arkub, a civilian neighborhood destroyed by bombing and now serving as a post for the FSA. They then move to the neighborhood of Bustan Al-Bacha, next to the area still under the control of the Syrian Army.

Online feature

1) To young to wed -La quindicenne Destaye e suo marito trascorrono il loro tempo a lavorare nei campi di Etiopia e di prendersi cura del loro bambino di sei mesi di età. Al momento del loro matrimonio, Destaye aveva 11 anni e frequentava ancora la scuola, ma suo marito ha voluto lasciarla proseguire la sua educazione. Dal momento della nascita del loro figlio, invece, ha dovuto adempiere esclusivamente ai suoi doveri di moglie e di madre.
2) Dying for relief: bitter pills - Edward Shut ha trascorso 111 notti presso il Centro di Recupero Malibu Beach per la disintossicazione da farmaci da prescrizione ed è stato sottoposto a terapia intensiva per combattere la sua dipendenza .
3) Dream on freewheels - I sette membri del team di disabili pista ciclabile Cina raccontano il loro allenamento durato quattro anni per competere a livello internazionale e partecipare alla Londra 2012 Giochi Paralimpici. Hanno vinto sei medaglie d'oro, quattro medaglie d'argento e cinque di bronzo.

Interactive Documentary

1) Alma : a tale of violence - Per cinque anni, Alma apparteneva a una delle bande più violente di Città del Guatemala. Ha commesso un omicidio e vari episodi di brutalità. Brutalizzato se stesso, è stato incarcerato più volte.
Con 18 omicidi al giorno, il Guatemala è un paese minato dalla violenza. Alma è una donna tipica della sua generazione, in cui i giovani crescono in un mondo in cui vengono violate le leggi e la giustizia impunemente. Le famiglie impantanati nella povertà, disperazione, e l'alcolismo si distruggono a vicenda in una guerra per bande che è diventato un modo ordinario della vita - e della morte.
È stata condannata a morte dai suoi "homies" il giorno quando ha dichiarato di voler uscire dal gruppo. Sopravvissuta alle pallottole non potrà mai più camminare. Ora lei sta cercando di ricostruire la sua vita
2) Bear 71 - Bear 71 è una storia interattiva raccontata dal punto di vista di una femmina orso grizzly, soprannominato 'Bear 71'. I guardiani del parco le innestarono un collare quando lei aveva tre anni in modo da rintracciare il suo percorso attraverso telecamere. La sua storia parla del modo in cui convivere con la fauna selvatica nell'era delle reti, la sorveglianza, e le informazioni digitali in massa. Il mondo dell'orso si rivela attraverso una sceneggiatura e il progetto dispone di centinaia di immagini di fauna selvatica tra le Montagne Rocciose catturati nel corso degli ultimi dieci anni.
3) Lost and fund - Nel 1990, lo storico delal fotografia Rich Remsberg ha scoperto una raccolta di foto in scatole diretti per la spazzatura. Le foto hanno mostrato una visione della storia americana come non era mai stata vista. Si tratta di un'America vista nel colore, a partire dal 1938.
Le fotografie trovate da Remsberg erano state prese da hobbista fotografo Charles W. Cushman e separati da una collezione molto più grande. Completamente ristutturate oggi sono custodite presso l'Indiana University. L''archivio contiene più di 14.000 foto si estendono su tre decenni di solito rappresentati in bianco e nero - tra cui una delle prime foto a colori di una nota appena dipinta Golden Gate Bridge.
Honorable Mention) Unknowspring - UnknownSpring è un'antologia coinvolgente che racconta gli sforzi di una comunità per superare lo tsunami che ha colpito il Giappone l'11 marzo 2011 attraverso mappe interattive, interviste ai superstiti, video e presentazioni audio, UnknownSpring è un progetto che fornisce un ritratto di Yuriage, una città che era stata cancellata dall'onda dello tsunami, e dei suoi residenti nel tentativo di superare i loro traumi e continuare con la vita.

19 gennaio 2013 
Nel frattempo due nuovi portfolio: uno nella sezione reportage su un raduno di mongolfiere a Dobbiaco (lavoro incompleto perchhè a causa delle condizioni atmosferiche non mi hanno permesso di salire in volo) e uno nella sezione Sport (che a maggio diventerà il mio secondo libro sulle Paralimpiadi).

11 gennaio 2013 
Tra poco il sito sarà disponibile anche in inglese. Il grosso del lavoro è stato fatto. Resta ancora qualche pagina da sistemare (e qualche cosa da rivedere dopo la pubblicazione).
E allora riprendiamo un attimo a parlare di fotografia. Nei giorni scorsi (esattamente il 24 dicembre) è morto Gigi Giannuzzi. Si tratava di una persona che ha fatto molto per la fotografia. Io ho solo incrociato la sua strada durante un corso di editing che ho fatto alcuni anni fa (molto l'aveva tenuto poi Hanna, la sua compagna, in quanto Gigi era impegnato nel rientro dal fotofestival di Phnom Penh).
Gigi dirigeva la Trolley, casa editrice che pubblicava a livello mondiale solo libri di fotografia. Il nome era nato dal fatto che il suo fondatore era un tipo decisamente stravagante. Aveva deciso di andare alla mostra del libro di Francoforte per prendere contatti per il suo progetto. Alla fine, non avendo più spazio, decise di prendere un carrello da un supermercato per portare la roba e i contatti che aveva avuto. Da questo momento venne sopprannominato da tutti "l'uomo con il TROLLEY" (carrello della spesa in inglese) dando poi così il nome alla casa editrice.
Con lui hanno pubblicato un numero elevato di fotografi. Da Pellegrin a Majoli, dalla Fazina a De Luigi. Questa settimana "Internazionale" gli ha dedicato l'articolo che, per ogni settimana, dedica al mondo della fotografia.
Durante la giornata che ho trascorso con lui, ricordo il suo desiderio di pubblicare un libro su "Piombo Fuso" e sull'uso dei proiettili al fosforo in Libano. Ad oggi non lo vedo tra i libri pubblicati da TROLLY. Penso che realizzarlo sarebbe un grande modo per ricordare la figura di Gigi Giannuzzi.

Quattro anni fa Michele Morosi era "indeciso" se fare effettivamente il fotografo. Sicuramente le abilità le aveva. E guardando il suo sito (vedi area fotografi) direi che c'è anche riuscito.